27.11.2013

Itsright firma l'accordo con SCF sui diritti degli artisti. Nuovo Imaie tenta il blocco del mercato.

Milano, 27 novembre 2011 - Ancora una volta il mercato dei diritti connessi è al centro delle polemiche. Nuovo IMAIE ha promosso un’azione legale contro ITSRIGHT e SCF per tentare di bloccare gli effetti del primo accordo firmato in applicazione di quanto stabilito dalla legge sulle liberalizzazioni. 
ITSRIGHT, che in meno di tre anni dal proprio start up è arrivata a rappresentare circa 900 artisti italiani e stranieri, ha da sempre sostenuto la necessità di modernizzare il sistema di rappresentanza dei diritti degli artisti in Italia, nel segno della liberalizzazione e del superamento di quel disastro gestionale che fu IMAIE, resuscitato nel 2010 sotto le insegne di Nuovo IMAIE.

La gestione pubblicistica e monopolistica dei compensi degli artisti è stata definitivamente superata dalla legge nr. 27/2012 e dal relativo decreto attuativo, emanato dal Governo per definire i requisiti richiesti a chi voglia operare in questo mercato. ITSRIGHT ha soddisfatto pienamente tutti quei requisiti, notificandoli per prima alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’accordo siglato in questi giorni da ITSRIGHT con SCF, l’organizzazione maggiormente rappresentativa dei produttori discografici, rappresenta l’impegno degli operatori del settore a dare applicazione, in maniera costruttiva e concreta, a quanto stabilito con estrema chiarezza per legge. L’intesa definisce tempi, modi e procedure per ripartire quanto raccolto da SCF dal 2012 in poi (ad oggi circa 20 milioni di euro) e distribuirli a tutti gli artisti che ne abbiano diritto. Ora con la lite promossa da Nuovo IMAIE il settore dei diritti connessi rischia di nuovo la paralisi. 

L’azione di Nuovo IMAIE, unitamente ad una campagna di disinformazione volta ad alimentare soltanto caos, altro non sono che l’ennesimo tentativo dell’ente di difendere una posizione monopolistica ormai indifendibile. Il tutto a danno degli artisti. Nuovo IMAIE avrebbe potuto cogliere la liberalizzazione come un’opportunità per confrontarsi alla pari con gli altri operatori all’interno delle regole del mercato, per crescere come organizzazione e contribuire a sviluppare il settore. E’ la strada che ha scelto ITSRIGHT, nella consapevolezza che gestire diritti significa ‘offrire un servizio’, professionale e trasparente volto a valorizzare gli artisti e il loro repertorio

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